Il Caffè, le lavorazioni e la qualità delle Materie prime.

Per compiere una scelta attenta e consapevole del Caffè da acquistare è importante conoscere le qualità delle Miscele usate, della Materie prime, valutando poi le tecniche di lavorazione e di torrefazione, dalle quali ne consegue le caratteristiche organolettiche del prodotto offerto.

Oggi il mercato è caratterizzato da Offerte commerciali anche molto aggressive, i prodotti emergenti dalle Cialde, alle Capsule ed ai nuovi formati in circolazione, finiscono spesso per minare il rapporto fra qualità del prodotto ed il prezzo di vendita.

Il danno è duplice sia per il Consumatore che acquista prodotti di scarsa qualità e per i Produttori, che vengono spinti in una gara al ribasso che li costringe a produrre utilizzando materie prime sempre meno pregiate e con lavorazioni sempre meno attente.

Una Capsula o una Cialda vengono spesso acquistate solo valutando il prezzo e assai meno la credibilità di un Marchio, della sua Storia e le caratteristiche del prodotto offerto.

Il segmento produttivo più penalizzato diventa quindi quello delle Torrefazioni artigianali, che hanno ad oggi il merito di aver arricchito di competenza e professionalità, il settore del Caffè Italiano, contribuendo a farlo diventare un “Must”, della nostra industria alimentare.

Una delle abitudini tipicamente italiane “l’espresso e la Moka”, riconosciute nel Mondo.

Sosteniamo chi ad oggi ha basato sulla  qualità complessiva del Prodotto, la propria Offerta.

Per questi motivi la El Negrito punta ad informare i consumatori sulle caratteristiche di un Prodotto di qualità, per fornire sempre prodotti validi nelle diverse tipologie di formato oggi presenti sul mercato, Miscele Caffè in Grani, Macinato per Moka ed Espresso, Cialde, Capsule.

Il Caffè è la fra tutte la bevanda più apprezzata dagli italiani e non solo da Noi. Il Caffè bevanda dalle molteplici qualità che si ottiene per infusione dai semi di una pianta della famiglia delle Rubiacee del genere Coffea.

L’Arabica e la Robusta sono le specie derivate più diffuse la prima Arabica si coltiva un po ovunque dal Brasile al Guatemala, Costarica e Colombia ed ancora in Etiopia, Costa d’Avorio e nel sud est asiatico in Indonesia e Vietnam. La qualità come dice il nome ha origini mediorientali e più precisamente nel cosiddetto corno d’Africa in Etiopia in particolare.

L’Arabica fra cui la varietà più rinomata è la “Moka”, che viene coltivata sopratutto in Arabia, i cui grani sono piuttosto piccoli ed hanno un intenso profumo aromatico. Il colore caratteristico è il verde rame, e si presentano con una forma è appiattita ed allungata. Altre varietà apprezzate e diffusamente coltivate sono la “Tipica”, la “Bourbon” che è molto diffusa in Brasile e la “Maragogype” apprezzata per i grani che produce che sono più grossi .
Le piante di Arabica necessitano per prosperare di terreni ricchi di minerali, meglio quelli di origine vulcanica, oltre i 600 metri di altezza. Il clima ideale è preferibile con temperature intorno alla media di 20°C. Il terreno e le sue caratteristiche cosi come l’altezza e la temperatura media influenzano fortemente la Pianta ed i suoi frutti ad esempio in Colombia la produzione di Arabica ha un evidente acidità e risulta dal “corpo” equilibrato, la produzione ottenuta in Costarica offre invece, piacevoli sentori fruttati.

Simile alla Coffea Arabica, è la qualità Robusta, appartenente alla “Canephora” a cui la Robusta appartiene dai tipici rami incurvati che ricordano un ombrello, ha una fioritura continua durante l’anno. I suoi grani sono tondeggianti più piccoli, ma molto ricchi di caffeina confrontati con l’Arabica molto profumati dopo la torrefazione.

La
Robusta vegeta anche nelle zone pianeggianti, e si è molto diffusa in commercio. Originaria del Congo la sua coltivazione si è diffusa notevolmente, l’abbondanza di produzione ed al minor costo d’impianto, dimostra inoltre caratteristiche di alta resistenza alle malattie, riesce a vegetare anche in condizioni non particolarmente favorevoli, molto diffusa in Indonesia, in Uganda, India e nell’Africa occidentale. Inoltre è stata ricavata un incrocio definito “l’Arabusta”, ovviamente tra le due Coffee, l’Arabica e la Robusta.

Tali peculiarità delle diverse specie, vanno tenute in considerazioni nella preparazione della miscela vanno tenute presenti questa peculiarità organolettiche . Per ottenere, una buona Miscela si arriva ad impiegare a volte, anche ed oltre una dozzina di differenti tipologie di caffè.

A influenzare le caratteristiche organolettiche è, poi, il
tipo di tostatura, che può essere più o meno spinta. E’ una della chiavi che differenziano i vari Produttori e le Miscele che propongono. Il processo di lavorazione artigianale, diventa un marchio che contraddistingue il Prodotto e influenza il gusto dei consumatori.

Esistono poi diverse modalità di preparazione e quindi di consumo del caffè, dal caffè all’Armena per infusione diffuso, al caffè all’Americana, lento e in ampie tazze, il caffè solubile (grani disidratati da aggiungere all’acqua per un caffè immediato), fino alle celebrate preparazioni all’italiana dalla Moka ideato da Alfonso Bialetti nel 1933 fino all’Espresso che si ritene il metodo che meglio valorizza ogni Miscela al di al delle qualità e del metodo di tostatura e lavorazione utilizzato. Metodo che venne perfezionati da Illy che sostituì a precedenti metodi ad aria compressa con l’uso del vapore, regalando ai consumatori italiani e poi nel mondo il sapore del caffè Espresso.

Come valutare la qualità di un espresso? Dal colore della crema e la sua cosiddetta tessitura”, ossia la piacevolezza e la complessità del profilo aromatico, oltre ed ovviamente, alla gradevolezza gustativa che se ne ricava dalla degustazione della bevanda.

C’è chi preferisce il gusto amaro più o meno accentuato e oggi l’offerta accontenta ogni gusto personale con cialde e capsule dalle mille sfumature. Questa sfumature e classificazioni danno vita a vere scale identificative che addirittura prevedono una sala da 1 a 12 grazie ad un processo di selezione delle Miscele messo a disposizione dall’Italiano Adolfo Cancani.

Entreremo nel merito delle valutazioni specifiche in un nostro prossimo Post.

Il carattere dei diversi prodotti deriva dalla tecnica della torrefazione lunga o lenta ed a bassa temperatura, capace di imprimere profili aromatici complessi con aggiunta di piacevoli sentori speziati, che si accompagnano a note di maggiore intensità, fra le quali spiccano accenni di cacao amaro in polvere ed insieme cereali tostati.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *